“Cinema ritrovato” Novecento II parte

il 23/04/2018

Date e orari spettacoli

18:00
20:40

CAST

  • Regia: Bernardo Bertolucci
  • Attori:Burt Lancaster- Alfredo Berlinghieri, il proprietario terriero,Donald Sutherland- Attila Melanchini, il fattore,Robert De Niro- Alfredo Berlinghieri, figlio di Giovanni e Eleonora,
    Dominique Sanda- Ada Fiastri Paulhan, moglie di Alfredo,Alida Valli- Ida Cantarelli Pioppi,
    Sterling Hayden- Leo Dalcò, contadino dei Berlinghieri,Stefania Sandrelli- Anita Foschi, moglie di Olmo,Werner Bruhns- Ottavio, figlio maggiore di Alfredo,Laura Betti- Regina, figlia di Amelia,
    Ellen Schwiers- Amelia, sorella di Eleonora,Gérard Depardieu- Olmo Dalcò, figlio di Rosina,
    Anna Henkel- Anita, figlia di Olmo,Romolo Valli- Giovanni, figlio minore di Alfredo,Stefania Casini

    Neve, la lavandaia,Francesca Bertini- Suor Desolata, sorella di Alfredo,Anna Maria Gherardi- Eleonora, moglie di Giovanni,Paolo Pavesi- Alfredo da ragazzo,Tiziana Senatore- Regina da bambina,

    Paulo Branco- Orso, figlio maggiore di Leo,Giacomo Rizzo- Rigoletto, il servo gobbo,Antonio Piovanelli

    Turo Dalcò,Liù Bosisio- Nella Dalcò,Maria Monti- Rosina Dalcò, nuora di Leo,Roberto Maccari- Olmo da ragazzo,José Quaglio- Aranzini, un proprietario,Pippo Campanini- Don Tarcisio,Patrizia De Clara- Stella,Fabio Garriba- Contadino all’esecuzione di Attila,Catherine Kosac- Tondine,Clara Colosimo- La donna che accusa Olmo,Angelo Pellegrino- Il sarto,Pietro Longari Ponzoni- Pioppi,Mimmo Poli- Fascista alla riunione in chiesa,Salvatore Mureddu- Capo delle guardie rege,Carlotta Barilli- Una contadina,Allen Midgette- Vagabondo che scagiona Olmo,Odoardo Dall’Aglio- Oreste Dalcò,

    Sergio Serafini- Un giovane fascista
  • Soggetto: Bernardo Bertolucci, Franco Arcalli, Giuseppe Bertolucci
  • Sceneggiatura: Bernardo Bertolucci, Franco Arcalli, Giuseppe Bertolucci
  • Fotografia: Vittorio Storaro
  • Musiche: Ennio Morricone
  • Montaggio: Franco Arcalli
  • Scenografia: Ezio Frigerio, Gianni Quaranta
  • Arredamento: Gianni Silvestri, Maria Paola Maino
  • Costumi: Gitt Magrini
  • Effetti: Luciano Byrd, Bruno Battistelli
ITALIA – 1976
 In un paese della Bassa Emiliana nascono, agli albori del ‘900, Alfredo Berlinghieri e Olmo Dalcò: il primo, futuro erede dei beni terrieri di famiglia, nonostante i privilegi di casta si attacca al secondo, figlio di una contadina e di padre ignoto. L’amicizia dura, nonostante le vicende familiari e sociali di mezzo secolo traccino un solco sempre più profondo fra padroni e braccianti. Olmo si unisce alla maestrina Anita, fervente politicante rossa che muore generandogli una figlia; e fugge dal paese dopo gesti di opposizione alle squadracce fasciste che lo porterebbero certamente alla morte o all’ergastolo. Alfredo, dopo il suicidio del nonno e la morte del padre, diviene padrone; sposa Ada, dolce e stravagante, che lo abbandona quando s’avvede che il marito è inesorabilmente divenuto un classico padrone-tiranno. Ma la colpa maggiore del Berlinghieri è stata quella di non avere allontanato a tempo il fattore ingaggiato dal padre, certo Attila, fascista e cinico arrivista, tra l’altro amante di Regina, cugina di Alfredo. Nel ’45, in coincidenza con la Liberazione, Olmo ritorna e guida i contadini nella rivolta contro la famiglia dell’amico: Attila viene ucciso; Regina rapata; Alfredo condannato simbolicamente a morte. Quando giungono i rappresentanti del C.N.L. i contadini consegnano le armi. Alfredo e Olmo invecchieranno bisticciando amichevolmente.

In programmazione

il 23/04/2018

Date e orari spettacoli

18:00
20:40
ITALIA – 1976
 In un paese della Bassa Emiliana nascono, agli albori del ‘900, Alfredo Berlinghieri e Olmo Dalcò: il primo, futuro erede dei beni terrieri di famiglia, nonostante i privilegi di casta si attacca al secondo, figlio di una contadina e di padre ignoto. L’amicizia dura, nonostante le vicende familiari e sociali di mezzo secolo traccino un solco sempre più profondo fra padroni e braccianti. Olmo si unisce alla maestrina Anita, fervente politicante rossa che muore generandogli una figlia; e fugge dal paese dopo gesti di opposizione alle squadracce fasciste che lo porterebbero certamente alla morte o all’ergastolo. Alfredo, dopo il suicidio del nonno e la morte del padre, diviene padrone; sposa Ada, dolce e stravagante, che lo abbandona quando s’avvede che il marito è inesorabilmente divenuto un classico padrone-tiranno. Ma la colpa maggiore del Berlinghieri è stata quella di non avere allontanato a tempo il fattore ingaggiato dal padre, certo Attila, fascista e cinico arrivista, tra l’altro amante di Regina, cugina di Alfredo. Nel ’45, in coincidenza con la Liberazione, Olmo ritorna e guida i contadini nella rivolta contro la famiglia dell’amico: Attila viene ucciso; Regina rapata; Alfredo condannato simbolicamente a morte. Quando giungono i rappresentanti del C.N.L. i contadini consegnano le armi. Alfredo e Olmo invecchieranno bisticciando amichevolmente.