Love Me Tender
il 28/04/2026
Date e orari spettacoli
Quarto appuntamento con la rassegna “Visioni Rosa”
Love Me Tender, il film diretto da Anna Cazenave Cambet, racconta la storia di Clémence (Vicky Krieps), avvocata di successo e madre di Paul (Viggo Ferreira-Redier), un bambino di otto anni.
La donna decide di separarsi dal marito Laurent (Antoine Reinartz) per ritrovare se stessa e iniziare a vivere in modo più autentico. Alla fine dell’estate, Clémence confessa al suo ex di intrattenere relazioni sentimentali e sessuali con altre donne. Quella rivelazione, intima e sincera, diventa il detonatore di un conflitto devastante. Incapace di accettare il cambiamento, l’uomo avvia una feroce battaglia legale per ottenere l’affidamento esclusivo del figlio, arrivando a manipolarlo e a minare il legame madre-figlio.
Tra udienze, relazioni dei servizi sociali e visite sorvegliate, la separazione si trasforma in una lotta lunga e dolorosa che durerà molti anni. Clémence si ritrova così intrappolata in un sistema che mette sotto accusa la sua identità, costringendola a difendere non solo il diritto di essere madre, ma anche quello di essere donna, libera di scegliere chi amare e come vivere.
Un potente dramma familiare che denuncia ogni forma di discriminazione di genere e di controllo sui corpi e sulle scelte femminili.
In programmazione
il 28/04/2026Date e orari spettacoli
Quarto appuntamento con la rassegna “Visioni Rosa”
Love Me Tender, il film diretto da Anna Cazenave Cambet, racconta la storia di Clémence (Vicky Krieps), avvocata di successo e madre di Paul (Viggo Ferreira-Redier), un bambino di otto anni.
La donna decide di separarsi dal marito Laurent (Antoine Reinartz) per ritrovare se stessa e iniziare a vivere in modo più autentico. Alla fine dell’estate, Clémence confessa al suo ex di intrattenere relazioni sentimentali e sessuali con altre donne. Quella rivelazione, intima e sincera, diventa il detonatore di un conflitto devastante. Incapace di accettare il cambiamento, l’uomo avvia una feroce battaglia legale per ottenere l’affidamento esclusivo del figlio, arrivando a manipolarlo e a minare il legame madre-figlio.
Tra udienze, relazioni dei servizi sociali e visite sorvegliate, la separazione si trasforma in una lotta lunga e dolorosa che durerà molti anni. Clémence si ritrova così intrappolata in un sistema che mette sotto accusa la sua identità, costringendola a difendere non solo il diritto di essere madre, ma anche quello di essere donna, libera di scegliere chi amare e come vivere.
Un potente dramma familiare che denuncia ogni forma di discriminazione di genere e di controllo sui corpi e sulle scelte femminili.
