Quasi Grazia
dal 28/05/2026 al 03/06/2026
Date e orari spettacoli
Quasi Grazia, il film diretto da Peter Marcias, racconta la vita di Grazia Deledda (Laura Morante e Irene Maiorino), unica donna italiana insignita del Premio Nobel per la Letteratura, attraverso tre momenti emblematici che mettono in risalto la dimensione più intima e umana.
Il primo è l’arrivo improvviso della madre da Nuoro, evento che riapre legami familiari e memorie profonde. Il secondo coincide con le ore che precedono l’annuncio del Nobel, quando la scrittrice affronta in solitudine e trepidazione, la consacrazione pubblica. Il terzo si svolge nello sguardo misurato di un medico che deve comunicarle una diagnosi difficile, rivelando la fragilità nascosta dietro la figura dell’artista affermata.
Questi tre capitoli, non ricostruiscono la sua produzione letteraria in modo diretto, ma selezionano episodi significativi che mettono in luce legami familiari, desiderio di riconoscimento e vulnerabilità fisica. La narrazione si sviluppa in una struttura non lineare, invitando lo spettatore a seguire Deledda attraverso frammenti di quotidianità, piccoli gesti e relazioni della sua esistenza.
Attraverso questo viaggio, la biografia della scrittrice diventa anche un’occasione per esplorare il rapporto tra donne e letteratura, e per interrogarsi sulle questioni femminili contemporanee, restituendo alla figura di Deledda tutta la sua complessità, la sua forza e la sua irriducibile sensibilità.
In programmazione
dal 28/05/2026 al 03/06/2026Date e orari spettacoli
Quasi Grazia, il film diretto da Peter Marcias, racconta la vita di Grazia Deledda (Laura Morante e Irene Maiorino), unica donna italiana insignita del Premio Nobel per la Letteratura, attraverso tre momenti emblematici che mettono in risalto la dimensione più intima e umana.
Il primo è l’arrivo improvviso della madre da Nuoro, evento che riapre legami familiari e memorie profonde. Il secondo coincide con le ore che precedono l’annuncio del Nobel, quando la scrittrice affronta in solitudine e trepidazione, la consacrazione pubblica. Il terzo si svolge nello sguardo misurato di un medico che deve comunicarle una diagnosi difficile, rivelando la fragilità nascosta dietro la figura dell’artista affermata.
Questi tre capitoli, non ricostruiscono la sua produzione letteraria in modo diretto, ma selezionano episodi significativi che mettono in luce legami familiari, desiderio di riconoscimento e vulnerabilità fisica. La narrazione si sviluppa in una struttura non lineare, invitando lo spettatore a seguire Deledda attraverso frammenti di quotidianità, piccoli gesti e relazioni della sua esistenza.
Attraverso questo viaggio, la biografia della scrittrice diventa anche un’occasione per esplorare il rapporto tra donne e letteratura, e per interrogarsi sulle questioni femminili contemporanee, restituendo alla figura di Deledda tutta la sua complessità, la sua forza e la sua irriducibile sensibilità.
