Serpenti

dal 10/09/2026 al 16/09/2026

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Date e orari spettacoli

Titolo: Serpenti
Data di uscita: 10 settembre 2026
Genere: Commedia, Drammatico
Anno: 2026
Regia: Roberto De Paolis
Attori: Leonardo Lidi, Alessandro Borghi, Pietro Castellitto, Valeria Golino
Paese: Italia
Durata: 88 min
Distribuzione: Be Water Film
Sceneggiatura: Damiano D’Innocenzo, Fabio D’Innocenzo, Roberto De Paolis
Fotografia: Gianluca Palma
Montaggio: Paola Freddi
Musiche: Vittorio Giampietro
Produzione: Paco Cinematografica, Be Water Film
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Paolo Marra (Leonardo Lidi) ha ucciso sua moglie, senza un perché e divorato dal senso di colpa, decide di costituirsi. Vuole pagare per ciò che ha fatto, scontare la sua pena e restituire dignità alla donna che ha ucciso e, forse, anche a se stesso.
Ma quello che dovrebbe essere un gesto semplice e definitivo si trasforma in un calvario terribile e surreale. Tra poliziotti distratti, avvocati zelanti, cartomanti e intricati cavilli burocratici, nessuno sembra disposto a prendere sul serio le sue intenzioni. Paolo si ritrova così intrappolato in un paradosso kafkiano. Lui ha confessato un omicidio, vuole essere arrestato, ma non riesce in alcun modo a farsi prendere.
Mentre cerca disperatamente di espiare la propria colpa, Paolo diventa il perfetto capro espiatorio di una società grottesca e paradossale, capace di ignorare persino chi chiede di essere punito e vuole disperatamente redimersi.

In programmazione

dal 10/09/2026 al 16/09/2026

Date e orari spettacoli

Paolo Marra (Leonardo Lidi) ha ucciso sua moglie, senza un perché e divorato dal senso di colpa, decide di costituirsi. Vuole pagare per ciò che ha fatto, scontare la sua pena e restituire dignità alla donna che ha ucciso e, forse, anche a se stesso.
Ma quello che dovrebbe essere un gesto semplice e definitivo si trasforma in un calvario terribile e surreale. Tra poliziotti distratti, avvocati zelanti, cartomanti e intricati cavilli burocratici, nessuno sembra disposto a prendere sul serio le sue intenzioni. Paolo si ritrova così intrappolato in un paradosso kafkiano. Lui ha confessato un omicidio, vuole essere arrestato, ma non riesce in alcun modo a farsi prendere.
Mentre cerca disperatamente di espiare la propria colpa, Paolo diventa il perfetto capro espiatorio di una società grottesca e paradossale, capace di ignorare persino chi chiede di essere punito e vuole disperatamente redimersi.